Mi sento nel dovere di rispondere ad una serie di ingiustificate e offensive prese di posizione nei confronti della vicenda “Macchia” che mi vedono protagonista.
Vi invito a diffondere questa mia risposta per correttezza ed equità d’informazione, poiché credo che si stia volutamente deviando l'opinione pubblica sul problema.
Voi avete risposto all'invito di salvare Macchia dal trasferimento ad un canile senza conoscere come stanno realmente i fatti e qualcuno mi sta dipingendo come un volgare nemico dei cani.
Macchia è un cane buonissimo ma molti sanno anche che con determinate persone è un cane aggressivo. Ci sono state molteplici occasioni in cui, per puro senso di difesa del territorio, Macchia ha reagito d’istinto mostrando i denti e volte usandoli su cani e rispettivi padroni.
Io possiedo da sempre cani, da sempre li porto in montagna con me e per indole e razza non sono mai stati di nessun pericolo per gli altri. E’ successo numerosissime volte che al mio arrivo a Prati di Tivo i cani randagi del piazzale dessero un “caloroso benvenuto” a Split (schnauzer nano di 3 kg) e a Pipò (incrocio tra Spinone e border collie di 25 kg incapace di far male anche ad una mosca).
Split è stato fatto a pezzi da un branco di cani randagi che stazionano nella piazza del mio paese e che si è salvato per puro miracolo grazie al mio intervento e a quello del veterinario che lo ha ricucito come un calzino. L'estate scorsa è stato nuovamente aggredito dai cani del piazzale Amorocchi, anche questa volta si è salvato per puro miracolo.
Pipò è stato aggredito da Macchia più volte sin da quando era un cucciolo. Non lo potrà fare più perchè un mese fa è morto avvelenato dopo una dolorosissima agonia.


Tutte le volte che i miei cani sono stati aggrediti ho reagito d’istinto e in maniera sicuramente discutibile, per dividerli il più velocemente possibile. Macchia ha preso calci e racchettate da me e ora per paura reagisce con forza. L’ultima occasione in presenza di numerosi testimoni (Luca Mazzoleni, Massimo Di Giacomo e sua moglie, Linda Costi, Fabio Iannetti), si è verificata la settimana scorsa, senza che io facessi nulla e senza la presenza del mio cane mi sono sentito attaccare.
Fortunatamente è riuscito a mordere e strapparmi solamente la tuta da sci.
Si dice che il proprio cane debba essere tenuto al guinzaglio, giusto! Saprete anche che in caso di una zuffa tra cani quello legato sarà sicuramente il più vulnerabile e solitamente anche il padrone rimedia qualche morso!
Sapete bene che da 45 anni ad oggi non ho mai portato avanti una battaglia per tornaconto personale e questa di certo non è finalizzata al risarcimento di un paio di pantaloni strappati! Di certo non mi nascondo dietro alla preservazione di “interessi personali” per dire come stanno i fatti. Mi ritengo profondamente offeso dalla proposta che mi è stata fatta di raccogliere i soldi per ricomprare i pantaloni a costo di revoca della denuncia di aggressione.
Piuttosto vorrei farvi riflettere sulle conseguenze di un’aggressione che potrebbe subire un bimbo, un anziano o una signora che porta a spasso il suo cagnetto attorno al piazzale. Vogliamo arrivare a questo per prendere un provvedimento?
Pochi di voi ricorderanno Donald, il San Bernardo del Miramonti, la mascotte di Prati di Tivo che giocava tranquillamente con i bambini della località. Nonostante fosse anziano, pacioso e innocuo si sono verificate più volte situazioni pericolose ma sottovalutate, la collettività non volle schierarsi e alla fine Donald buttò a terra una cliente dell’Hotel e ridusse in uno straccio il suo barboncino.
Mi rivolgo alla persona o alle persone che hanno fatto questo distorto comunicato sul povero Macchia che un “cattivo e feroce” Pasquale Iannetti vuole fare allontanare dal piazzale e relegarlo in un canile. A queste persone suggerisco di assumere realmente le loro responsabilità morali e adottare questo sfortunato cane piuttosto che difendere e giustificare la presenza di cani randagi, potenzialmente pericolosi e potenziali portatori di malattie che vivono di stenti e muoiono di fame nei periodi di scarso afflusso turistico.
Voglio prendere contatti con la delegazione teramana della LAV affinchè venga aperta una raccolta di fondi a sostegno di tutte le necessità dei “cani territorio” di Prati di Tivo. I fondi saranno impiegati per alimentare, curare e vaccinare i cani. Siete invitati a dimostrare il vostro reale desiderio di partecipazione.
Inoltre mi sto adoperando presso tute le Associazioni di Animalisti d’Italia affinché venga firmata una petizione per fermare la mano di cacciatori e cercatori di tartufi che mettono nei prati e nei boschi le polpette avvelenate. Bisogna che sia varata una legge che autorizzi i Comuni a fare un’Ordinanza di Divieto di caccia e di raccolta tartufi, su tutto il territorio e ogni qual volta si verifichi un avvelenamento di cani, gatti, volpi ed altri animali.
Accetto critiche di ogni genere e sono disponibile ad affrontare di persona un confronto ma non accetto di essere trattato alla pari di un insensibile macellaio! Infine, invito i membri del gruppo “Salviamo Macchia” su Facebook di moderare i toni rimanendo all’interno di civili prese di posizione.
Un caro saluto.
Pasquale Iannetti
Guida Alpina
+39.333.367557
pasquale.iannetti@gmail.com