lunedì 24 agosto 2009

LO SFACELO DEL RIFUGIO DELLE GUIDE E DEI PRATI DI TIVO

Questa è la risposta ad una e-mail di una cliente insoddisfatta del Rifugio delle Guide!!!


Mio padre nel 1975, con alcuni soci, decise di partire con l'avventura del rifugio delle guide che, quando venne chiesto in affitto al comune di Pietracamela, non era altro che un mucchio di sassi.

Il lavoro di bonifica dell'edificio risultò immane e i soci di mio padre, visto l'andazzo, decisero ben presto di "darsela" per la troppa fatica e per le poche aspettative di riuscita di quell'avventura.


Ovviamente la testardaggine di papà gli diede atto e quello sarebbe stato un successo e le cose iniziarono a ad andare molto bene. Il Rifugio era diventato il centro nodale per gli alpinisti del Gran Sasso e avevano come riferimento Pasquale Iannetti come gestore del Franchetti e del Rifugio delle Guide.


Devi sapere anche questa cosa affinchè il quadro ti risulti completo! Pietracamela è abitata da persone alquanto sgradevoli, i famosi "Pretaroli".

I Pretaroli, da quando il turismo ha messo piede sul Gran Sasso teramano, hanno sempre messo i bastoni fra le ruote a chi vedeva un pò più lontano del proprio naso.


Ti basti pensare che a Prati di Tivo oltre ai Montauti, i Parogna, gli Amorocchi e i Trentini (le 4 famiglie più "moderne") nessun'altra famiglia è riuscita a sfruttare quelle infinite risorse che una montagna stupenda come il Gran Sasso offre. Solo 5 o 6 impavidi hanno provato a campare con la montagna, tutti gli altri non sono saliti più di una volta sulla vetta di Corno Grande (approssimazione per eccesso).

Questo serve da premessa per dirti che i cari Pretaroli hanno sempre voluto il contrario di quello che era giusto, necessario e utile per la loro terra.


Quando però hanno iniziato a vedere che i romagnoli e i teramani come mio padre hanno iniziato a fare un sacco di "schei" sulle loro montagne non hanno saputo fare altro che distruggere, distruggere e distruggere…


Ti sei mai chiesta perchè a Prati di Tivo non c'è più un camping? Perchè il Comune di Pietracamela negli anni 90 per storie strane decise di far chiudere il campeggio e decise anche di mandare per strada tre famiglie.


Sai cosa dicevano nei bar di Pietracamela quando chiusero il camping? "...adesso che il campeggio è stato liberato dai forestieri vedrete come cambieranno le cose, vedrete quando ce lo riprendiamo noi...".


Per la cronaca il Camping Yarkum è chiuso, abbandonato e fatiscente dal 1990 e sai che cosa ha generato questo? A Prati di Tivo iniziò a scendere il numero degli afflussi del 60 percento circa e sai perchè? Perchè tutti quelli che venivano in tenda, con le roulotte e i camper facevano girare tanti soldi ai Prati, dopo fu soltanto noia!


Ma arriviamo a noi! Mio padre dal 1966, quando ha iniziato a lavorare al Gran Sasso ha sempre dato importanza alla promozione turistica, al miglioramento dei servizi, alle battaglie contro gli inattivismi del comune e ha sempre ricevuto solo tanti schiaffi.

Nel 1992 la simpatica giunta comunale decise di emettere ordinanza di chiusura immediata e coattiva nei confronti del Rifugio delle Guide, motivazione: l'esercizio commerciale svolge attività di ristorazione sprovvisto di una regolare llicenza commerciale.


Arrivarono i Carabinieri armati che ci cacciarono con la forza e senza darci nemmeno il tempo di raccogliere i panni e gli effetti personali, misero i sigilli a tutti gli ingressi e ci mandarono per strada.


Dopo 7 anni il tribunale giudicò illegittima l'ordinanza di chiusura. Motivazione: il Rifugio delle Guide, poichè riconosciuto come RIFUGIO ALPINO non è da ritenersi una tradizionale attività commerciale pertanto non necessita di una licenza commerciale!


Lo sai cosa è significato per mio padre e per la sua famiglia? Andare per stracci, tanti debiti da pagare, due disoccupati in più e tante altre tristi ripercussioni che non sto qui a raccontarti.


Nel 2000 io e mio padre abbiamo deciso di riaprire il rifugio, 5 anni fermo con i sigilli, nei frigoriferi c'erano i topi, la muffa ovunque, tubature sfondate, tristezza e desolazione. Abbiamo lavorato tanto e se il comune avesse voluto trovare un accordo non saremmo arrivati fin qui!

Da pochi mesi abbiamo avuto l'ulteriore triste notizia che la causa di risarcimento danni l'abbiamo persa.


Ti pare che questa sia giustizia?


A questo punto ti chiederai perchè andiamo ancora avanti, perchè facciamo dormire la gente in quel "tugurio". Sai che ti rispondo? Non lo so!


Ed infine sai qual'è l'unico nostro grande rammarico. Dopo aver buttato una vita per fare del Gran Sasso un posto migliore, dopo 40 anni di sofferenze da parte di mio padre e 30 di mia madre oggi da Prati di Tivo non riceviamo solo che un altro bel calcio nel culo!!!!


Quindi ti ringrazio per aver letto questa mia interminabile lagna ma spero proprio che quest'inverno una bella nevicata se lo porti via così finalmente questo brutto incubo finisce ed io potrò tornare a fare una camminata sul Gran Sasso senza ricordare nulla di tutto questo.


Grazie

Eugenio

martedì 4 agosto 2009

non esiste solo lo sci...

Prati di Tivo, 02 agosto 2009.

Sono tornato ai Prati dopo 8 mesi! Da gennaio ad oggi sembra non essere mutato nulla, neve a parte!

La prima domenica di agosto, tante allegre famigliole riempiono festose i pratoni con coperte e tavolini imbanditi di ogni prelibatezza. Frotte di motociclisti rompono la quiete della località con il loro bolidi, il piazzale è stracolmo di automobili. All’apparenza una stazione turistica di tutto rispetto.

Due cose sono cambiate, la vecchia seggiovia della Madonnina è andata definitivamente in pensione, nessuna proroga le permetterà di ripartire, questa è realmente la fine della sua vita tecnica e la nuova stazione di partenza della seggiovia/ovovia sorge prepotente a pochi metri dalla vecchia.

Negli ultimi anni Prati di Tivo è stata spesso al centro delle critiche, poi nel 2003 dopo un rimpasto delle figure societarie, vennero alla luce i 2 nuovi impianti di risalita. Si parlò di una rinascita e di una svolta decisiva della storica stazione sciistica del teramano.

Oggi si parla del nuovo fantasmagorico impianto “telemix”, il secondo in Italia, sedie da 4 posti e ovetti da 8. Inoltre si parla, finalmente, di un sistema di protezione dalle valanghe dell’impianto e della stazione. Infine si parla della cifra iperbolica che questo giocattolo costerà, 12,5 milioni di euro.

Vorrei condividere questa riflessione, negli ultimi anni la neve non arriva mai prima del 15 dicembre e a metà aprile è già sulla strada del mare. In questi 4 mesi la stazione vede un discreto numero di presenze ma dalla fine di aprile a metà giugno Prati di Tivo è deserta, desolante e inospitale. Perché?

Allora io ho una miriade di “perché” irrisolti!

Perché ci si illude che l’unico strumento per lavorare sia quello degli impianti di risalita e ci si investono 12 milioni di euro?

Perché sono passati 20 anni da quando il campeggio “Yarkum” è stato chiuso e nessuno trova una soluzione per riaprirlo?

Perché si parla da decenni di fare un anello di sci di fondo per offrire una valida alternativa allo sci di pista?

Perché non esiste una struttura ricettiva popolare per permettere anche ai giovani meno facoltosi di godere del Gran Sasso?

Perché non si investe su sport minori, tracciati di mountain bike, piste di bob invernale ed estivo, un totem per l’arrampicata sportiva che possa ospitare competizioni a livello nazionale, il Bungy Jumping, il First Flyer, il Rafting, canoa, kayak, centri di Orienteering e sopravvivenza, centri di equitrekking?

Non si può pensare alla rinascita di una località senza rigenerare la propria visione di turismo. Penso che si debbano offrire servizi di qualità, che interessino un target variegato e che si possano fruire non solo nei 3 mesi estivi e nei 3 invernali.

LINK:

http://www.pratoselva.it/

http://www.indianapark.it/opere-realizzate/prati-di-tivo-adventure-park.html

http://www.gransassomtb.it/

http://www.myjungfrau.ch/en.cfm/sommer/

http://www.orienteering.it/